13 Novembre
Il bungee jumping è uno degli sport estremi che piacciono tanto ai Kiwi. Oggi a Taupo abbiamo potuto assistere al lancio di alcuni giovani, uomini e donne, che per godere quattro secondi di adrenalina pura si lanciano da un piattaforma sul fiume Waikito. Ammirazione per il loro coraggio, ma la domanda del perchè lo facciano rimane senza risposta...
Per noi più modestamente doveva essere il giorno del Tongariro crossing, un trekking tra i vulcani del Parco Nazionale del Tongariro, ma per la prima volta in questo viaggio le condizioni atmosferiche inducono a una variazione di programma. Non che piova o nevichi, ma le nuvole basse e la nebbia che incappucciano il cono dei vulcani, sconsigliano l'avventura. Riusciamo a vedere solo le pendici innevate del Tongariro, del Ngauruhoe e del più alto di tutti, il Ruapehu. A malincuore dobbiamo ripiegare su una escursione di qualche ora ad una cascata sempre all'interno del parco, ma situata ad una quota più bassa. La vegetazione che incontriamo nel percorso è comunque particolare, si alternano zone con terreni acidi popolate da arbusti di caldi colori che spaziano dall'ocra al giallo, e dal rosso al marrone, ad altre umide di boschi verdissimi. La cascata non è molto alta, ma comunque suggestiva per via dello scenario di rocce laviche che ne ricoprono la sommità.
Il sabato sera ci vede pernottare in un villaggio della zona centrale dell'isola del nord, una località sciistica nel periodo invernale (che qui nell'emisfero Sud comprende i mesi di Luglio e Agosto) che le guide assicurano essere molto frequentata, ma che in questo periodo di primavera avanzata risulta praticamente spopolata, tanto che alle 21, all'uscita dal ristorante dove abbiamo cenato, per le strade non compare più nessuno. Decidiamo perciò di ripiegare verso la stanza del motel a preparare la giornata di domani, che, condizioni meteo permettendo, dovrebbe consentirci una discesa in canoa nel parco del Whanganui. Abbiamo anche modo di assistere ad un telegiornale della TV neozelandese, dove il servizio di maggior rilievo riguarda la preoccupazione per una misteriosa malattia che ha colpito alcune piantagioni di kiwi in una regione del paese, che ha indotto le autorità ad una sorta di cordone sanitario intorno alle colture infette, per evitare la propagazione del contagio. Il fatto che una TV di stato si occupi di una tematica apparentemente così marginale potrebbe fare sorridere, ma è abbastanza seria se si pensa alle implicazioni che potrebbe avere sull'economia del paese una riduzione nelle esportazioni di questo prezioso frutto.
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